Sviluppo e Progresso

La PET/CT con colina in pazienti affetti da carcinoma prostatico

ABSTRACT della tesi di laurea

                                  La PET/CT con colina in pazienti affetti da carcinoma prostatico

di Luca Batori

  Università La Sapienza di Roma- Sede Policlinico Umberto I

 

Nei Registri Tumori si rileva un aumento dell’incidenza del carcinoma prostatico, che rappresenta in molti Paesi occidentali una delle neoplasie più frequenti nell’uomo. Nella tesi si analizza l’importanza dello screening effettuato con PSA, indicatore di malattia, e della diagnosi che viene accerta solo tramite l’esecuzione della biopsia. Le tecniche diagnostiche quali Ecografia, Risonanza Magnetica, Tc, scintigrafia ossea e PET/CT ancora rivestono un ruolo marginale nel processo di stadiazione del tumore, ma forniscono vantaggi che sono stati evidenziati. La metodica diagnostica scelta per questo studio è stata la PET/CT di cui si è fatto cenno sul principio di funzionamento, per passare poi all’identificazione dei radiofarmaci con colina utilizzati nello studio del carcinoma prostatico, in cui è stata studiata la composizione, il metabolismo e l’imaging con colina e sottolineando le differenza con vantaggi e svantaggi  tra 18F-FDG, 11C-cho e 18F-cho. Il fulcro della tesi è stato lo studio sperimentale svolto con PET/CT con 18F-cho per valutare l’utilità della metodica  in due gruppi di pazienti: il primo gruppo per la  diagnosi e stadiazione  del carcinoma prostatico e il secondo gruppo per la  ristadiazione della malattia in pazienti sottoposti a prostatectomia radicale. Per ciascun paziente è stata valutata la presenza di malattia a livello della prostata, e l’eventuale presenza di metastasi linfonodali e/o ossee. Nei pazienti del gruppo 1 (stadiazione del carcinoma della prostata) è stata eseguita un acquisizione total body, mentre nei pazienti del gruppo 2 (ristadiazione del carcinoma della prostata dopo PR) lo studio total body è stata preceduto da uno studio dinamico. Dai nostri risultati è emerso che nello studio della diagnosi e stadiazione del carcinoma prostatico (gruppo 1), la 18F-Cho PET/CT è una metodica di scarsa utilità nella diagnosi e nella stadiazione dei pazienti con basso Gleason ma risulta utile nei pazienti con intermedia-elevata probabilità di estensione extraprostatica. Mentre nello studio della ristadiazione in pazienti sottoposti a PR è emerso che la 18F-Cho PET/TC permette di rilevare con un unico esame la recidiva di malattia, le metastasi linfonodali ed ossee con buona attendibilità nei pazienti con PSA >1 ng/ml  ma di scarsa utilità nei pazienti con PSA <1 ng/ml. I migliori risultati sono stati ottenuti con PSA >2.

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