Sviluppo e Progresso

Essere provider: la spesa vale l'impresa?

tre percorsi che si diramano

L’associazione Sviluppo e Progresso Sanità propone ai professionisti sanitari corsi altamente qualificanti in diverse discipline anche in base ai bisogni formativi rilevati dai nostri discenti in ogni evento.

Dopo questo primo triennio di attività diventa necessario fermarsi a riflettere su quanto è stato realizzato e in particolare sulle criticità emerse!

L’Associazione, dopo il primo triennio di formazione accreditata ecm (2011-2013,) si interroga sulle opportunità che derivano dallo status di Provider Age.Na.s soprattutto nel caso in cui non vengano applicate le sanzioni previste da Ordini e Collegi Professionali.

Sicuramente allo stato attuale quello che più ci preoccupa è l’assenza di chiarezza normativa sull’esistenza di eventuali sanzioni per i professionisti che non hanno raggiunto i crediti previsti: se la formazione continua in sanità è obbligatoria, ma non ci sono ancora le sanzioni preannunciate, perché un professionista dovrebbe assolvere a tale obbligo?

Formarsi dovrebbe essere una finalità di ogni professionista attento e scrupoloso e dovrebbe rispondere a chiari principi deontologici e non certo alla paura e al conseguente evitamento di possibili sanzioni.

Detto ciò, se le cose non dovessero cambiare, ben vengano sanzioni chiare e immediatamente operative per due diverse ragioni:

  • premiare chi, di tasca propria, nell’ultimo triennio ha partecipato con interesse e coinvolgimento attivo ai corsi di formazione ecm
  • tutelare i cittadini garantendo che i professionisti implicati nelle cure sanitarie e nelle relazioni di aiuto siano realmente aggiornati e competenti!

Se questo non accadrà Sviluppo e Progresso si vedrà costretta a implementare l’attività formativa non accreditata a scapito di quella ECM al fine di garantire buona formazione abbattendo i costi dell’accreditamento.

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